Cosa è il Web Semantico?

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Un simpatico video ce lo spiega in poche parole:

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Facebook Party da Tacconibus.com

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Si è svolto a Priverno, venerdì 14 novembre, nella suggestiva location della vineria “Tacconibus” di via S. Giovanni, il 1° Facebook Party della nostra città. Ad organizzare l’evento legato al “social network” attualmente più in voga tra i navigatori di Internet, Alberto Battisti.

La vineria Tacconibus (vineria è riduttivo dato che è anche un meraviglioso B&B) è da qualche mese cliente d’elite della Egorego.com, grazie al triplice sito www.tacconibus.com.

Vi invitiamo a visitare il sito per rendervi conto di cosa stiamo parlando grazie alla ricca galleria pubblicata su Flickr e ai suggestivi video dei concerti che, di tanto in tanto, regalano un sottofondo musicale alle specialità culinarie dei fratelli Tacconi.

Per altre informazioni sull’evento, visitata il sito della web-tv di Priverno!

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KL-ONE, LOOM, CLASSIC e Ontolingua

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Nell’ambito della knowledge engineering e nella knowledge representation, l’interesse nei confronti delle ontologie è partito intorno agli anni ’80, con i sistemi di rappresentazione della conoscenza come KL-ONE e CLASSIC.

Un importante sistema per lo sviluppo, la gestione e lo scambio di ontologie all’inizio degli anni ’90 è stato l’ONTOLINGUA, il quale usa un KIF (knowledge interchange format) interno, ma è in grado di cooperare con molti linguaggi di knowledge representation (ontologie) come KL-ONE, LOOM e CLASSIC.

I linguaggi usati per le ontologie erano determinati dal programma utilizzato per creare l’ontologia. Sistemi come KL-ONE, CLASSIC e LOOM usavano ciascuno il proprio linguaggio, il sistema Ontolingua invece, essendo capace di tradurre le ontologie in diversi linguaggi, permetteva una maggiore interoperabilità.

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Guadagnare con il Web Semantico

Web Marketing, Web Semantico, World Wide Web No Comments »

Ammesso che l’immagine data sin’ora del Web Semantico possa risultare affascinante, sicuramente la domanda alla quale ora si vorrebbe una risposta è: “Perché le società dovrebbero investire nel Web 3.0?”.

Una prima risposta approssimativa, suggerita Michael C. Daconta, Leo J. Obrst e Kevin T. Smith è “perché la società che possiede le migliori informazioni, sa come trovarle e può utilizzarle il più velocemente possibile, vince.”.

In una società comune descritta a rischio da “eccesso di informazioni”, possiamo affermare con certezza che è necessario essere in grado di raggiungere l’informazione necessaria in modo rapido e performante, in modo tale da poter affrontare decisioni essendo ben informati sui fatti. Sappiamo anche che la conoscenza strutturata, ovvero dati digitali strutturati, sono molto importanti a tal fine.

L’impresa che è in grado di raggiungere le informazioni velocemente, prendere le decisioni in un clima “informato” e che è cosciente di tutto questo, è una società che può vantare uno sprint competitivo non indifferente. «Knowledge Management is the key»[1]

Il discorso fatto fin’ora potrebbe comunque sembrare banale e scontato dato che non aggiunge, apparentemente, nulla di innovativo: quale imprenditore vorrebbe rinunciare ad una buona conoscenza? Chi non vorrebbe accedere ad informazioni selezionate? La novità, il cuore del discorso, consiste nel fatto che le tecniche tradizionali di knowledge management sono ormai inadeguate rispetto alla nuova realtà. Le sfide lanciate dall’information overload della rete, l’inefficienza della ricerca per keywords, la mancanza di fonti di notizie certificate e l’incapacità delle macchine di processare il linguaggio umano stanno lentamente sovrastando le capacità degli attori attuali di reggere il confronto.

La soluzione del Web Semantico intende dare una struttura al caos delle informazioni, ovvero strutturare secondo tecniche digitali la nostra conoscenza. Proprio per questo, i primi passi da muovere nella soluzione semantica, riguardano la nostra capacità di attribuire delle categorie ai nostri concetti, trascrivere in modo comprensibile per i computer le nostre definizioni. Ancor più importante è la valutazione e la certificazione dell’autorità e dell’importanza delle informazioni, ovvero collegare ad ogni nuova informazione delle risorse pregresse ed affidabili. Attualmente possediamo la tecnologia per realizzare tutto questo, abbiamo la possibilità di trarre beneficio dall’incalcolabile mole di informazioni che inonda hard-disk di tutto il mondo.

La “semantic web layer cake” rappresenta il ruolo della conoscenza nel campo dell’organizzazione di un’impresa. Idealmente la gestione della conoscenza può relazionarsi con qualsiasi aspetto dell’impresa, dal marketing all’amministrazione, dallo sviluppo delle strategie alla rete di vendita. Se si riuscisse a radunare tutti i settori intorno ad un’unica struttura informativa, si potrebbero organizzare, gestire e condividere in modo centralizzato e con un grande risparmio di risorse.

Se gli esperti del marketing avessero rapido accesso alle informazioni, e se questo rapido accesso fosse garantito anche all’assistenza clienti, all’ufficio stampa, all’amministrazione e alla dirigenza, qualsiasi membro della struttura potrebbe prendere decisioni essendo informato, di conseguenza essendo molto più performante della concorrenza.

Immaginando lo scenario in cui si può trovare una grande società, non rimane difficile pensare che esiste una grande mole di informazioni (progetti, documenti, ricerche, ecc.) che rimangono a lungo “nascoste” agli occhi di responsabili o dirigenti. La mancanza di conoscenza può portare o alla duplicazione di lavoro, con conseguente perdita economica, o semplicemente alla perdita di opportunità. Se l’intera conoscenza della società fosse organizzata, condivisa e resa accessibile da un’applicazione web-based, in grado di far risparmiare tempo e soldi.

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