Internet, per studio i rischi per i minori sono sovrastimati

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CHICAGO (Reuters) - I timori che Internet e i servizi di social networking come MySpace rappresentino una minaccia per la sicurezza dei bambini potrebbero essere sovrastimati, secondo una ricerca realizzata da esperti di tecnologia e studiosi.

Il rapporto, diffuso oggi, suggerisce che le più grandi minacce alla sicurezza dei bambini online possono arrivare da altri bambini e che i loro comportamenti possono contribuire ai problemi che incontrano.

“I minori non sono ugualmente a rischio online”, spiega lo studio. “Quelli più in pericolo spesso hanno atteggiamenti rischiosi e hanno difficoltà in altre parti della loro vita”.

La ricerca è stata prodotta dall’Internet Safety Technical Task Force, creata lo scorso febbraio da 49 procuratori generali statali.

“I rischi che i minori affrontano online sono complessi e sfaccettati, e nella maggior parte dei casi non particolarmente diversi da quelli che affrontano offline, e … diventando più grandi, i minori stessi contribuiscono ad alcuni di questi problemi”, spiega lo studio.

La Task Force include dirigenti dei servizi di social networking come Facebook e MySpace di News Corp e di altre società media e tecnologiche come Yahoo, Verizon e Aol di Time Warner.

Le scoperte potrebbero essere importanti per Facebook and MySpace. Entrambi i siti hanno un grosso numero di membri giovanissimi e i genitori hanno espresso timori sull’approccio dei figli a questi newtwork.

Entrambi hanno firmato accordi con i procuratori generali per aumentare i loro sforzi nel proteggere i più giovani dai molestatori.

MySpace ha ricevuto una causa nel 2006 da una 14enne che aveva detto di essere stata aggredita da un 19enne conosciuto sul sito.

Diffuso dal Berkman Center for Internet & Society dell’università di Harvard, il rapporto suggerisce che la più grande minaccia alla sicurezza dei bambini online deriva dai bambini stessi.

Il bullismo e le molestie, specie tra i pari, sono il problema più frequente che i minori affrontano sia sul Web che altrove.

Non tutti però sono d’accordo. John Phillips, membro della task force e dirigente di Aristotle, società che realizza software che verificano l’identità e l’età delle persone su Internet, sostiene che accusare figli e genitori non sia la risposta.

“Genitori e figli devono essere più attenti”, spiega in una intervista telefonica, aggiungendo però che anche l’industria deve fare di più per proteggere i minori dai molestatori.

MySpace, che ha contribuito a finanziare lo studio, ha detto in una nota di appoggiare pienamente le conclusioni chiave dello studio, sottolineando che “non ci sono singole soluzioni tecnologiche indirizzate ad un rischio specifico”.

Altre società che hanno finanziato lo studio includono Microsoft, Viacom, AT&T, Symantec, Turner Broadcasting, Loopt e Linden Lab, creatore della comunità online Second Life.

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Pubblicità/ Web adv sempre più su. Cina, boom di Internet: 298 milioni sul web

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Il progressivo a novembre 2008 rispetto a novembre 2007 risulta essere positivo (+16%); in particolare, la tipologia Ad banners cresce del +22%; Sponsorizzazioni e bottoni del +16%; Altre Tipologie del +23%; E-mail e newsletter crescono del +5%. Si registra invece una flessione della tipologia SMS -1% e della tipologia Keywords  -10%.
L’andamento del mese di novembre 2008, rispetto allo stesso mese del 2007, registra un calo totale del - 4%.

Considerando ogni tipologia di prodotto, si rileva che Ad banners cresce del + 4% mentre Sponsorizzazioni e bottoni diminuiscono del - 9%;  la voce Altre tipologie presenta un incremento del +1%; diminuiscono inoltre del - 24% gli SMS , - 16% le E-mail e newsletter e del - 24% le Keywords. Considerando l’anno in corso, il mese di novembre 2008 ha registrato nel totale un calo rispetto al mese di ottobre 2008 (- 8 %). Nel dettaglio: Ad banners  - 9%, Sponsorizzazioni e bottoni - 12%, Altre Tipologie - 5%, SMS - 4%, E-mail/Newsletter - 6%, Keywords - 4%. Ricordiamo che nel 2007 i fatturati dichiarati erano lordi e nel 2008 le dichiarazioni sono tutte relative ai fatturati netti.

Cina, boom degli utenti web

In Cina le persone che usano Internet sono oggi 298 milioni, vale a dire il del 41 per cento più che nel 2007. Lo afferma un rapporto del Centro per l’ Informazione su Internet in Cina, un organismo governativo. Lo studio indica che l’anno scorso è cresciuto anche il numero delle persone che si collegano ad internet con i telefoni cellulari, che sono state 117 milioni, con un aumento del 133 per cento rispetto all’ anno precedente.

Il rapporto precisa che la cifra di 298 milioni di utenti della rete, più o meno pari all’ intera popolazione degli Usa, é stata registrata alla fine dell’ anno scorso. Il numero di utenti della rete, aggiunge il rapporto, è cresciuto più rapidamente nelle zone rurali che in quelle urbane. Nelle campagne la crescita è stata del 60,8 per cento, contro il 35,6 registrato nelle città.

Alla fine del 2008, le persone che tenevano un blog su Internet erano 162 milioni. Il rapporto prevede per i prossimi anni un forte aumento della diffusione dei telefoni cellulari, dopo che il governo ha concesso a tre società cinesi l’ autorizzazione a sviluppare i telefonini di terza generazione (3G). Oggi sono 633,8 milioni i cinesi che usano i cellulari.

Fonte: http://www.affaritaliani.it/mediatech/cina-internet140109.html

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