Web Marketing

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l Web marketing è la branca delle attività di marketing dell’azienda che sfrutta il canale online per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali (promozione/pubblicità, distribuzione, vendita, assistenza alla clientela, etc.) tramite il Web.
Solitamente le attività di web marketing si traducono in primis con la pubblicazione di un progetto, poi nella realizzazione di un sito internet e la sua promozione, in questo modo l’azienda presidia il canale web attirando visitatori interessati ai prodotti/servizi in assortimento.

Il web marketing si affianca quindi alle strategie di promozione/vendita tradizionali e alle analisi di mercato offline, permettendo di avviare una relazione con il pubblico di questo canale.

Attività e strategie

La strategia è: “Ottenere massima visibilità”. Coerentemente, la tattica principale è portare il proprio sito web ai primi posti nelle pagine dei risultati di un motore di ricerca, allo scopo di renderli più visibili di quelli dei concorrenti e quindi, preferibili.

Negli anni Novanta si occupava del web marketing direttamente webmaster oppure, nei siti più grandi, una persona specializzata. Negli ultimi anni si è assistito alla nascita e all’affermazione di agenzie di consulenza specializzate, denominate “agenzie per l’ottimizzazione sui motori di ricerca” (SEO agencies) .
Le attività che oggi caratterizzano il web marketing sono le seguenti:

Rientra tra le competenze del web marketing ogni azione a pianificazione che abbia come finalità il ritorno sull’investimento di un progetto online. L’azione si sviluppa attraverso l’ideazione di un progetto, il coordinamento della sua realizzazione, l’analisi dei risultati, la gestione di ciò che segue la messa in opera, la sua promozione e la gestione della reazione del pubblico (feedback). Ogni progetto (con obiettivi) pensato per la rete deve essere coordinato da un piano di web marketing.

Spesso si confondono il web marketing con la semplice promozione online o pubblicità di un sito sul web. In realtà così come la pubblicità tradizionale è uno strumento gestito dal piano di marketing, la campagna promozionale tramite banner e link pay per click è organizzata e gestita all’interno del piano di web marketing.

Promotion marketing online

Le azioni di questa tipologia di web marketing contribuiscono a incrementare la conoscenza di marca e permettono di soddisfare differenti bisogni di comunicazione come: attirare l’utente, segnalare offerte ai navigatori o pubblicizzare il proprio sito web.

Tra gli strumenti di promotion marketing online figurano le tecniche classiche di pubblicità online come i banner e i cosiddetti rich media, ma anche modelli di advertising evoluti come: interstitial, banner pop-up, pop-under e le sponsorizzazioni

Web marketing virale

Il web marketing virale consiste nel riprodurre i benefici del passaparola tramite internet.

Per generare buzz o “viralizzare” una campagna promozionale il Web marketing virale utilizza prodotti e strategie unicamente legate alle tecnologie web come: e-mail, video-virali, programmi tell-a-friend, web 2.0, blog.

Lontano dal contrapporsi alle tradizionali regole del marketing, il Web marketing virale si intergra perfettamente nelle campagne pubblicitarie quando viene utilizzato per lanciare un nuovo prodotto o per testare il bacino d’utenza potenziale di un nuovo servizio.

Il Web marketing virale è molto indicato per la rapida creazione di mailing-list non targettizzate che in seguito, con le tecniche del web marketing classico, potranno essere raffinate per realizzare nicchie di mercato utili.

Strumenti di attuazione di un piano di vendita on-line

Il Piano di marketing on-line

È la struttura portante dell’intero progetto di web marketing. Stendendo il piano, bisogna descrivere chiaramente:

  • Quali sono gli obbiettivi da raggiungere.
  • Qual è il target da colpire.
  • Come e con quali tempi s’intende sviluppare l’intera strategia.
  • Quali strumenti utilizzare per la promozione del sito e per il suo monitoraggio.
  • La definizione di un budget .
  • A quali rischi e opportunità si può andare incontro.

Analisi della concorrenza su internet (e off-line)

Progettare o ri-progettare il sito web

  • Raccolta e realizzazione dei contenuti e delle informazioni da pubblicare.
  • Classificazione e organizzazione delle informazioni all’interno del sito.
  • Progetto grafico e l’interfaccia di navigazione
  • Scelta e l’implementazione delle tecnologie

Ottimizzare il posizionamento nei motori di ricerca

  • Registrazione sui motori di ricerca e sulle directory appropriate.
  • La scelta delle PAROLE CHIAVE con le quali si punta al primo posto nelle pagine di risposta dei motori
  • La scelta del TITOLO della pagina web
  • La scelta e ottimizzazione dei META-TAG
  • Ottimizzazione di contenuti per i due ‘lettori’ del sito gli utenti e gli spider dei motori di ricerca.

Voci correlate su wikipedia

Bibliografia

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Pubblicità/ Web adv sempre più su. Cina, boom di Internet: 298 milioni sul web

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Il progressivo a novembre 2008 rispetto a novembre 2007 risulta essere positivo (+16%); in particolare, la tipologia Ad banners cresce del +22%; Sponsorizzazioni e bottoni del +16%; Altre Tipologie del +23%; E-mail e newsletter crescono del +5%. Si registra invece una flessione della tipologia SMS -1% e della tipologia Keywords  -10%.
L’andamento del mese di novembre 2008, rispetto allo stesso mese del 2007, registra un calo totale del - 4%.

Considerando ogni tipologia di prodotto, si rileva che Ad banners cresce del + 4% mentre Sponsorizzazioni e bottoni diminuiscono del - 9%;  la voce Altre tipologie presenta un incremento del +1%; diminuiscono inoltre del - 24% gli SMS , - 16% le E-mail e newsletter e del - 24% le Keywords. Considerando l’anno in corso, il mese di novembre 2008 ha registrato nel totale un calo rispetto al mese di ottobre 2008 (- 8 %). Nel dettaglio: Ad banners  - 9%, Sponsorizzazioni e bottoni - 12%, Altre Tipologie - 5%, SMS - 4%, E-mail/Newsletter - 6%, Keywords - 4%. Ricordiamo che nel 2007 i fatturati dichiarati erano lordi e nel 2008 le dichiarazioni sono tutte relative ai fatturati netti.

Cina, boom degli utenti web

In Cina le persone che usano Internet sono oggi 298 milioni, vale a dire il del 41 per cento più che nel 2007. Lo afferma un rapporto del Centro per l’ Informazione su Internet in Cina, un organismo governativo. Lo studio indica che l’anno scorso è cresciuto anche il numero delle persone che si collegano ad internet con i telefoni cellulari, che sono state 117 milioni, con un aumento del 133 per cento rispetto all’ anno precedente.

Il rapporto precisa che la cifra di 298 milioni di utenti della rete, più o meno pari all’ intera popolazione degli Usa, é stata registrata alla fine dell’ anno scorso. Il numero di utenti della rete, aggiunge il rapporto, è cresciuto più rapidamente nelle zone rurali che in quelle urbane. Nelle campagne la crescita è stata del 60,8 per cento, contro il 35,6 registrato nelle città.

Alla fine del 2008, le persone che tenevano un blog su Internet erano 162 milioni. Il rapporto prevede per i prossimi anni un forte aumento della diffusione dei telefoni cellulari, dopo che il governo ha concesso a tre società cinesi l’ autorizzazione a sviluppare i telefonini di terza generazione (3G). Oggi sono 633,8 milioni i cinesi che usano i cellulari.

Fonte: http://www.affaritaliani.it/mediatech/cina-internet140109.html

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Internet, 3,5 milioni di indirizzi “.ue”

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L’ultima registrazione, di un cittadino tedesco, risale all’11 gennaio scorso. L’indirizzo è al quarto posto fra i domini internet più diffusi a livello europeo e al nono per quanto riguarda quelli a livello mondiale

A quasi tre anni dalla sua creazione, sono tre milioni gli indirizzi internet in “.eu”. Lo ha reso noto la Commissione europea. L’ultima registrazione, di un cittadino tedesco, risale all’11 gennaio scorso. L’indirizzo è al quarto posto fra i domini internet più diffusi a livello europeo e al nono per quanto riguarda quelli a livello mondiale.

Promuovendo un’identità online specificamente europea, il dominio “.eu”, spiega l’esecutivo europeo, aiuta i cittadini e le imprese a sfruttare meglio le occasioni offerte dal mercato unico.

Ad adottare il dominio per la loro presenza sul web sono multinazionali e Pmi, Ong e gruppi di riflessione, ma anche singoli cittadini.

Secondo una recente indagine citata dalla Commissione, il registro del dominio “.eu” mostra che gli utenti non solo lo considerano l’identità internet autenticamente europea, ma ritengono l’indirizzo anche «moderno e innovativo». La maggior parte è stata registrata nei paesi Ue con la popolazione più numerosa e la penetrazione internet più elevata. La Germania resta in testa con il 30%, seguita da Olanda (14%), Gran Bretagna (12%), Francia (8%) e Polonia (6%).

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Guadagnare con il Web Semantico

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Ammesso che l’immagine data sin’ora del Web Semantico possa risultare affascinante, sicuramente la domanda alla quale ora si vorrebbe una risposta è: “Perché le società dovrebbero investire nel Web 3.0?”.

Una prima risposta approssimativa, suggerita Michael C. Daconta, Leo J. Obrst e Kevin T. Smith è “perché la società che possiede le migliori informazioni, sa come trovarle e può utilizzarle il più velocemente possibile, vince.”.

In una società comune descritta a rischio da “eccesso di informazioni”, possiamo affermare con certezza che è necessario essere in grado di raggiungere l’informazione necessaria in modo rapido e performante, in modo tale da poter affrontare decisioni essendo ben informati sui fatti. Sappiamo anche che la conoscenza strutturata, ovvero dati digitali strutturati, sono molto importanti a tal fine.

L’impresa che è in grado di raggiungere le informazioni velocemente, prendere le decisioni in un clima “informato” e che è cosciente di tutto questo, è una società che può vantare uno sprint competitivo non indifferente. «Knowledge Management is the key»[1]

Il discorso fatto fin’ora potrebbe comunque sembrare banale e scontato dato che non aggiunge, apparentemente, nulla di innovativo: quale imprenditore vorrebbe rinunciare ad una buona conoscenza? Chi non vorrebbe accedere ad informazioni selezionate? La novità, il cuore del discorso, consiste nel fatto che le tecniche tradizionali di knowledge management sono ormai inadeguate rispetto alla nuova realtà. Le sfide lanciate dall’information overload della rete, l’inefficienza della ricerca per keywords, la mancanza di fonti di notizie certificate e l’incapacità delle macchine di processare il linguaggio umano stanno lentamente sovrastando le capacità degli attori attuali di reggere il confronto.

La soluzione del Web Semantico intende dare una struttura al caos delle informazioni, ovvero strutturare secondo tecniche digitali la nostra conoscenza. Proprio per questo, i primi passi da muovere nella soluzione semantica, riguardano la nostra capacità di attribuire delle categorie ai nostri concetti, trascrivere in modo comprensibile per i computer le nostre definizioni. Ancor più importante è la valutazione e la certificazione dell’autorità e dell’importanza delle informazioni, ovvero collegare ad ogni nuova informazione delle risorse pregresse ed affidabili. Attualmente possediamo la tecnologia per realizzare tutto questo, abbiamo la possibilità di trarre beneficio dall’incalcolabile mole di informazioni che inonda hard-disk di tutto il mondo.

La “semantic web layer cake” rappresenta il ruolo della conoscenza nel campo dell’organizzazione di un’impresa. Idealmente la gestione della conoscenza può relazionarsi con qualsiasi aspetto dell’impresa, dal marketing all’amministrazione, dallo sviluppo delle strategie alla rete di vendita. Se si riuscisse a radunare tutti i settori intorno ad un’unica struttura informativa, si potrebbero organizzare, gestire e condividere in modo centralizzato e con un grande risparmio di risorse.

Se gli esperti del marketing avessero rapido accesso alle informazioni, e se questo rapido accesso fosse garantito anche all’assistenza clienti, all’ufficio stampa, all’amministrazione e alla dirigenza, qualsiasi membro della struttura potrebbe prendere decisioni essendo informato, di conseguenza essendo molto più performante della concorrenza.

Immaginando lo scenario in cui si può trovare una grande società, non rimane difficile pensare che esiste una grande mole di informazioni (progetti, documenti, ricerche, ecc.) che rimangono a lungo “nascoste” agli occhi di responsabili o dirigenti. La mancanza di conoscenza può portare o alla duplicazione di lavoro, con conseguente perdita economica, o semplicemente alla perdita di opportunità. Se l’intera conoscenza della società fosse organizzata, condivisa e resa accessibile da un’applicazione web-based, in grado di far risparmiare tempo e soldi.

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